Campionatori d’aria e altri approcci per segnalare l’impatto delle industrie FF sulla qualità dell’aria.
Un video esplicativo in cui gli utenti possono trovare spunti per le loro campagne di citizen science in due casi opposti: nel caso in cui gli inquinanti target delle industrie dei combustibili fossili siano più difficili da rilevare solo con sensori commerciali o fai da te e il budget sia più elevato, oppure quando le comunità necessitano di metodi più economici per segnalare l’impatto dell’industria dei combustibili fossili.
Il biomonitoraggio offre un altro modo interessante per valutare la qualità dell’aria e allo stesso tempo conoscere la biodiversità locale. Il biomonitoraggio richiede il monitoraggio della presenza e dello stato di salute di determinati organismi che reagiscono all’inquinamento. Alcune specie vegetali e alcuni licheni sono quelli più spesso utilizzati per rilevare la presenza di aria inquinata. L’iniziativa Citizen Sense ha sviluppato un “kit di strumenti fitosensoriali” con risorse e linee guida per rilevare l’inquinamento atmosferico utilizzando le piante: ad esempio, numerose specie sono sensibili all’ozono e negli Stati Uniti esiste un’intera rete di “giardini dell’ozono”. Allo stesso modo, il progetto di citizen science VOCE a Marsiglia ha coinvolto i cittadini nella valutazione della qualità dell’aria attraverso l’osservazione della biodiversità dei licheni e della crescita e fioritura delle piante di petunia.